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Social Media Day: cosa ne abbiamo tirato fuori

I Social media day e Digital Innovation Days sono uno degli eventi più importanti per quanto riguarda le tematiche più attuali legate al marketing digitale, ai social media e all’innovazione.

Svoltasi quest’anno presso gli spazzi dello Iulm di Milano, ha visto coinvolti tantissimi professionisti del settore. 

Noi siamo andati a farci un giro e questi gli spunti più interessanti venuti fuori dalle diverse conferenze e workshop a cui abbiamo partecipato.

  • il video visual

Veronica Civiero, head of social influencer strategies in  L’Oreal Italia, ci mostra semplici ma essenziali regole nel video visual che dovremo sempre tenere a mente. Ad esempio i video che pubblichiamo online devono essere veloci per non perdere l’attenzione del consumatore ma allo stesso tempo devono porre molta attenzione ad un’altra dominante essenziale: il ritmo. L’importanza deve essere data all’efficenza del prodotto secondo una regola generale che è  “keep it simple : one asset, one message”

  • la reputation economy

Matteo Flora, founder di The Fool, ci mostra come secondo una statistica, l’85% degli utenti si fida delle opinioni online come fossero scritte da un amico fidato e questo un dato che dovrebbe farci riflettere su quanta importanza dobbiamo dare alla reputazione online sia del singolo che dell’azienda

  • il coinvolgimento (online e offline)

Luca la Mesa, top teacher in Ninja Academy e presidente di Procter & Gamble Alumni Italia, ci mostra attraverso degli esempi, come l’immagine e il marketing funzionale di un brand passi sempre più spesso per un’idea creativa ben sviluppata con il coinvolgimento della gente (dall’offline all’online e viceversa). Dare importanza in una strategia di marketing all’earned media è un punto da tenere a mente nella creazione della nostra campagna (esempio la scatola della pizza con la scritta “apri, scatta e gusta”)

  • metriche vere e certificate

Sempre Luca La Mesa, sottolinea come lo sforzo che dobbiamo dare è nel cercare e comparare le metriche che facciamo anche sulla base di più fattori e con l’utilizzo di più strumenti che abbiamo a disposizione (a tal proposito si parlava del matrimonio social dell’anno tra Ferragni e Fedez). Dall’altra parte, gli influencer non devono cercare scorciatoie alla loro fama di successo.

  • viviamo nell’epoca della customizzazione

Valeria Santoro, country Manager Italia di Stocard, partendo da un’analisi del tempo pone l’attenzione su come quest’ultimo sia essenziale e importante tanto che lo scopo dell’uomo nelle varie rivoluzioni che ci sono state, è sempre stato quello di accorciare le distanze liberando così tempo e spazio. Questo l’obiettivo ed il risultato delle rivoluzioni a cui abbiamo assistito nel tempo, accomunate da un forte impatto economico e sociale. Nell’ultima rivoluzione, quella che ha portato alla generazione 4.0 l’elemento essenziale è la possibilità di customizzazione per tutti.

  • testare testare e ancora testare

Questo il messaggio lanciato da Tiziano Tassi, Ceo e Founder di Caffeina. E il messaggio sottolinea come il consumatore è il tester più fidato e grazie a lui possiamo davvero sapere cosa va e cosa non va. Compito di ogni social media marketer dovrebbe essere quello di creare una cultura condivisa studiando i bisogni reali delle persone e proponendo loro una soluzione.

  • Mobile first con il video traffic

Francesco Milanesio, executive Creative Director in Triplesense Reply, ci sottolinea come il 67% dei video è oggi traffico internet che passa dai social ecco perché ci stiamo avvicinando ad una visualizzazione che si sposta dall’orizzontale al verticale. Il video, oltre a catturare l’attenzione, deve rispondere ad un bisogno che può essere informazione, educazione, intrattenimento o servizio. Quando andiamo a creare un video che vogliamo sia efficace, dobbiamo ricordare che uno o più di questi fattori deve essere all’interno del video.

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La nuova campagna Digital di Diesel: Wanted (Chair Executive Officer)

Cosa più uscire quando un brand provocatorio come Diesel trova un’agenzia di comunicazione creativa in grado di coinvolgere a 360 gradi i suoi clienti tramite i social? Esce una campagna pubblicitaria che fa il boom di visualizzazioni e di giornali che ne parlano.

Il nome di tutto questo è il contest Wanted (Chair Executive Officer) creato da Diesel ad inizio di Ottobre.

Partiamo dall’inizio.

L’ultimo CEO di Diesel, Alessandro Bogliolo, è partito per Tiffany nel mese di luglio e da allora il marchio sta cercando attivamente una sostituzione. Di solito, la partenza di un amministratore delegato non spinge una società a gridare della sua mancanza di leadership senior nel suo marketing, ma Diesel ha preso questo fattore per dargli una visione diversa basando una campagna intera intorno a questo.

Lo scorso 5 ottobre, attraverso la pagina ufficiale del brand viene pubblicato un video (che trovate sopra) e la frase

“You’d better sit down for this. Literally. Our CEO left. And he left us not only with empty hearts but with an empty chair. Show us in the comments your amazing sitting skills and you can become the Diesel CEO (Chair Executive Officer). Not kidding. (I mean, yes, kidding. But in a not-kidding way of kidding, you know?) You will come to Diesel HQ in Italy and sit like a boss for a week.”

Il video, con protagonista Renzo Rosso, inizia con l’umoristica frase “internet people, good morning” prosegue dicendo “il nostro direttore ci ha lasciato, lasciando uno spazio vuoto nei nostri cuori, ma soprattutto, una sedia vuota”, indicando l’abilità maggiore necessaria per la posizione richiesta lanciando la sfida con “prima di tutto, devi essere bravo a sederti”.

Risultato? Più di 2000 foto, GIFs e video sono state postate sulla pagina del brand in soli 4 giorni. Il video ha avuto 675.000 visualizzazioni solo su Facebook, con quasi 5000 like e 900 condivisioni.

In linea con l’anti conformità del marchio, Publicis Italia ha tentato di creare qualcosa che rendesse le persone libere di esprimersi e fare qualcosa fuori dal comune.

Con una buona gestione social, Diesel ha mantenuto i suoi follower attaccati per quasi l’intero mese fino alla scorsa settimana quando hanno pubblicato il seguente post: “quando ti abbiamo sfidato, non sapevamo nemmeno che esistessero tante tecniche di seduta! Grazie per aver condiviso con noi la tua follia.”

Vincitore di quella che potrebbe chiamarsi la (denim) of throne, è stato Dann Vervoort, 29enne, ballerino contemporaneo professionista.

Lunedì Diesel ha pubblicato sulla sua pagina Facebook la frase “he came, he sat, he conquered” di cui vi riproponiamo di seguito il divertente video (che ha tutt’oggi all’attivo 2300 like con 117 share e 68 commenti).

Provando ancora una volta il suo talento nella gestione digitale, l’attenzione di Diesel è stata nel seguire tutto lo svolgimento della campagna tramite il suo account di Facebook (lasciando in disparte quello di Instagram che non si sarebbe ben prestato per una campagna di questo genere). L’azienda è stata presente ad ogni singolo commento, inviando di risposta GIF personalizzate di Renzo Rosso per approvare ironicamente o disapprovare le competenze dei candidati.

Che altro dire? Chapeau.