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Ok Google, raccontami la tua storia. Ripercorriamo la storia dell’azienda americana

Quando è stata l’ultima volta che hai cercato qualcosa su Google? Non molto tempo fa, giusto? O magari prima di questa pagina. Se state chiedendo al vostro assistente “Ok Google, raccontami la tua storia” ci pensiamo noi a riassumervela.

Il motore di ricerca di Google elabora più di 40.000 query di ricerca al secondo, il che significa 3,5 miliardi di ricerche al giorno e in genere 1,2 trilioni di ricerche all’anno.

Non c’è dubbio che Google è una delle più grandi invenzioni nella storia di Internet.

Non è che Google sia il primo del suo genere, i motori di ricerca sono in circolazione fin dai primi giorni di Internet. Ma Google, che arriva relativamente tardi, è diventato in vent’anni destinazione definitiva per quasi tutte le ricerche.

Quindi, come ha fatto l’azienda a diventare quello che è oggi? Dove è iniziato tutto? 

Tutto iniziò nell’estate del 1995, quando Larry Page e Sergey Brin si incontrarono alla Stanford University, dove il primo stava considerando Stanford per un laureato, mentre quest’ultimo era già da due anni nel programma. Dalla loro collaborazione, crearono un motore di ricerca che considerava i backlink un fattore importante mentre classificava le singole pagine. Lo chiamarono Backrub. Considerava le pagine con un numero maggiore di link più utili e quindi le classificava più in alto nei risultati di ricerca. Inizialmente, il motore funzionava con i server Stanford, ma gradualmente ha iniziato a intasare molto spazio e, di conseguenza, è stato successivamente registrato come Google.com il 15 settembre 1997.

Nel 1997, sia Page che Brin hanno deciso di rinominare Backrub in Google. La parola Google è fondamentalmente un gioco sulla parola Googol ( termine matematico per 1 seguito da 100 zeri).

Da un garage al Googleplex: come è stato fondato Google?
Ben presto, la società ha iniziato a diventare popolare come motore di ricerca. Ciò che era iniziato come un progetto shoestring richiedeva presto molta più potenza di calcolo e scalabilità per funzionare. Nell’agosto del 1998, il co-fondatore di Sun Microsystems, Andy Bechtolsheim, ex studente di dottorato presso la Stanford, inviò a Larry e Brin un assegno di $ 100.000 per diventare il funzionario di Google Inc. Il gruppo appena nato decise di trasferirsi dai dormitori a il loro primo ufficio, che era un garage nella periferia di Menlo Park, in California. Ironia della sorte, l’attuale CEO di YouTube, Susan Wojcicki, era il proprietario di quel garage.

Nel 2001, la società ha aperto il suo primo ufficio internazionale a Tokyo e, tre anni dopo, si è trasferito in una nuova sede insieme a oltre 800 dipendenti. Il quartier generale è quello che oggi conosciamo come Googleplex .

Dal 2005, l’azienda ha continuato a lanciare nuove stringhe di servizi: Google Maps e Google Analytics, Google Calendar e Google Translate nel 2006; il suo sistema operativo mobile Android nel 2007 e Google Chrome (il suo browser Web) nel 2008. Tra questi anni, la società ha anche acquisito una serie di attività commerciali, tra cui l’acquisizione di YouTube nel 2006.

Curiosità: Google dal 2010 ha acquisito in media almeno un’azienda ogni settimana lanciando un laboratorio chiamato Google X, per sviluppare prodotti rivoluzionari come droni di consegna e auto a guida autonoma.

Un cambiamento degno di nota è arrivato nel 2015, quando Google ha riorganizzato le sue operazioni e le sue iniziative in un conglomerato chiamato Alphabet. A quel tempo, la società gestiva una pletora di servizi da varie aziende biotecnologiche incentrate sull’aumento della durata della vita umana alla produzione di vari dispositivi connessi a Internet insieme ai servizi internet.

Google è diventato il motore di ricerca più popolare del pianeta. Anche la parola Google è stata aggiunta nel lessico come un verbo che significa cercare qualcosa sul world wide web.

Oggi, Martedì 4 Settembre 2018, Google offre ora oltre 60 servizi e prodotti Internet: e-mail, cloud storage, piattaforma di cloud computing , telefoni cellulari e persino tablet.

La dimensione e l’ampio portafoglio di prodotti hanno aiutato Google a essere riconosciuto tra le aziende più influenti nel mercato della tecnologia insieme ad altri grandi nomi come Apple, IBM e Microsoft.

Nonostante l’esistenza di vari prodotti, il suo strumento di ricerca rimane il nucleo e il servizio più potente da cui guadagna la maggior parte delle sue entrate attraverso la sua pubblicità.

Un rapido sguardo alla storia dal 1995:
1995: l’anno in cui Larry Page e Sergey Brin si incontrarono per la prima volta alla Stanford University.

1996: sia Larry che Sergey hanno deciso di collaborare a un progetto chiamato Backrub, analizzando i link a ritroso dei siti Web per rilevanza. Quest’anno ha segnato il rilascio della prima versione di Google sul sito web dell’università.

1997: Google.com nasce ufficialmente.

1998: Google Inc. (ancora non incorporata) ottiene il primo investimento di $ 100.000 offerto da Andy Bechtolsheim – co-fondatore Sun Microsystems. La compagnia si trasferisce anche dalla stanza del dormitorio dell’università a un garage nella Silicon Valley. Google finalmente viene incorporato il 4 settembre, ma il suo compleanno viene celebrato il 27 settembre.

1999: si trasferisce in un altro ufficio insieme a otto dipendenti. La società organizza inoltre un capitale di rischio del valore di $ 25 milioni.

2000: Google.com pubblica le sue 10 versioni linguistiche: tedesco, francese, danese, svedese, italiano, olandese, portoghese, norvegese, spagnolo e finlandese. Ha anche stipulato un accordo con Yahoo per diventare il suo provider di ricerca predefinito.

2001: acquista il servizio di discussione Usenet di Deja.com come prima acquisizione pubblica.

2002: lancio ufficiale di Google News con circa 4.000 fonti.

2004: diventa pubblico con IPO che stima a $ 85 per azione. I servizi Gmail sono stati lanciati.

2005: lancio di Google Earth, Google Maps e Google Talk.

2006: viene lanciato in Cina. Acquisisce anche il sito di condivisione video YouTube. Lancio di Google Apps o di ciò che conosciamo come G Suite.

2007: acquisisce un’azienda pubblicitaria online – DoubleClick.

2008: nuovo annuncio di partnership con Yahoo. Lancio del nuovo browser Web: Google Chrome.

2009: Sergey Brin e Larry Page si sono classificati al quinto posto tra i più potenti, in tutto il mondo.

2010: viene lanciato il suo primo telefono Android: Nexus One.

2011: viene lanciato Google +1. Larry Page assume il ruolo di CEO. Rilascio di Google Cloud Platform.

2012: presentato un nuovo progetto: Project Glass. Lancia anche Google Drive e Google Play.

2013: lancia la sua piattaforma di chat: Hangouts. Anche Chromecast è stato lanciato quest’anno.

2015: Google annuncia la riorganizzazione come holding company chiamata Alphabet. Larry ha assunto il ruolo di CEO di Alphabet, mentre Sundar Pichai è stato nominato nuovo CEO.

2016: Google lancia corsi di deep learning presso Udacity. La società madre Alphabet, anticipa Apple come la società più preziosa al mondo con un valore totale di $ 568 miliardi.

Google si è indubbiamente evoluto molto per diventare quello che è oggi.

Curiosità: sono molti i giochini che puoi trovare online collegati al motore di ricerca. Digitando Google Mirror, puoi vedere una versione ruotata di Google. Google Gravity riproduce una pagina di Google senza gravità: la pagina di ricerca Google cadrà in basso; cercando da qui qualsiasi cosa, le cose trovate cadranno ugualmente in basso. Ma se avete voglia di farvi venire il mal di testa provate Google Sphere. Se vi gira la testa come ultima cosa provate Google Do a Barrel Roll.

Buon divertimento.

 

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Le app must-have dell’autunno 2017

Abbiamo fatto un giro tra i blog settoriali, abbiamo provato per voi alcune delle app che i nerd ci hanno raccomandato a e questa è la nostra lista delle app “must-have” di stagione.

Ora, sia che tu voglia un allarme sincronizzato con il tuo orologio biologico o una lista di cose da fare a cui puoi parlare, queste sono le 14 app che abbiamo scelto perché a noi ci hanno un pò semplificato la vita (alcuni di loro hanno anche le estensioni smartwatch, utilizzabili dall’orologio Apple Watch o Android Wear).

Più facile di così.

Citymapper
Android / iOS (gratuito)
Tutti i viaggiatori metropolitani ormai girano con Citymapper, sia chi lavora a Londra, Parigi o Roma, così come in altre città del mondo. Treni, metro e autobus o addirittura servizi per noleggiare biciclette o semplicemente per camminare per strada. Questa app ti guiderà dalla A alla Z nelle città che visiti o in cui abiti con una scelta vasta di percorsi e metodi di trasporto.

Sleep Cycle
Android / iOS (gratuito)
Svegliarsi non è mai stato così dolce grazie a questa app. Attraverso il microfono e l’accelerometro del telefono (la cosa che rileva quando il telefono è in movimento) traccia il tuo riposo attraverso il suono e il movimento, quindi ti sveglia nella fase di sonno più leggera vicino all’ora della sveglia. Geniale!

Dark Sky Weather
Android / iOS (£ 3,99)
Se controlli bene, il tuo smartphone sia che sia un po vecchiotto o di ultima generazione, avrà sicuramente un’app meteo preinstallata che ti dirà le previsioni per la tua città, ma Dark Sky fa di più. Vanta previsioni “iperlocali” che individuano il punto preciso in cui ti trovi. Inoltre offre avvisi a breve termine se sta per piovere o nevicare nell’ora successiva in cui ti trovi, fornendo tempo sufficiente per prendere l’ ombrello.

Dashlane Password Manager
Android / iOS (gratuito)
Il numero apparentemente infinito di password necessarie per accedere alle app e ai servizi digitali è vertiginoso, il che rende la sicurezza delle password una priorità. Accanto a 1Password, che è altrettanto apprezzato, Dashlane password manager ti aiuterà a generare password sicure, quindi a crittografarle e a memorizzarle sul tuo dispositivo in modo da non perderne la traccia.

Snapseed
Android / iOS (gratuito)
E’ una celebre app sviluppata dalla stessa madre suprema Google. La bellezza di questa app è nel suo offrire molte possibilità per l’editing fotografico che vanno dalla calibrazione automatica, alla modifica selettiva tramite algoritmo o la rimozione di soggetti e molto altro. E’ anche possibile aprire e modificare file in row.

VSCO
Android / iOS (gratuito)
Abbiamo appena parlato di app per la modifica di fotografie ma VSCO funziona un pò diversamente (ecco perché noi vi consigliamo di avercele entrambe). La bellezza di Vsco è nella moltitudine di filtri possibili e personalizzabili. Una volta pronta la vostra immagine, l’app da la possibilità di caricare tutto direttamente sui social o online.

Magisto
Android / iOS (gratuito)
Le funzionalità di video editing offerte direttamente internamente agli smartphone stanno migliorando (ad esempio le app iMovie e Clips di Apple) ma se vuoi creare un film dal cellulari “magistrale”, Magisto è eccellente: gestisce automaticamente numerose attività di modifica e montaggio e in ultimo ti aiuta a condividerle sui tuoi social network preferiti.

Waze
Android / iOS (gratuito)
Google Maps e Apple Maps fanno entrambe un buon lavoro come app di navigazione GPS, ma se stai cercando un’alternativa, vale la pena dare un’occhiata a Waze ( anch’essa di proprietà di Google). L’app si avvale dell’utilizzo della stessa da parte di driver che come risposta forniscono dati sul traffico in tempo reale. L’app offre anche buone caratteristiche per pianificare i tuoi viaggi, inclusa la partenza al momento giusto.

Todoist
Android / iOS (gratuito)
Le liste delle cose da fare sono una di quelle categorie in cui le persone tendono ad avere ua propensione per una loro app preferita. Tra le maggiori ci sono Wunderlist, Any.do e Clear, ma Todoist impressiona per la sua versatilità. È perfetto per annotare la tua lista della spesa così come per gestire i grandi progetti e la sua integrazione con Alexa fa in modo che oltre a note scritte e disegnate, abbia anche la possibilità di fare note registrate. What more?

IFTTT
Android / iOS (gratuito)
IFTTT è l’acronimo If This, Then That, che consente di collegare i dispositivi e le app in modo che le stesse possano funzionare insieme. Ad esempio, se condividi una foto su Instagram, questa verrà salvata anche sul tuo Dropbox. Quando ricevi una chiamata persa, il tuo telefono può inviarti un promemoria via email. O se sei vicino a casa, puoi accendere le luci o il riscaldamento centralizzato.

Clue
Android / iOS (gratuito)
Nel 2015, Apple è stata messa sotto accusa per aver estrapolato dei dati personali di monitoraggio periodico dall’app Health di iOS. L’azienda ha rettificato rapidamente l’omissione, ma molte donne si sono invece rivolte a app di terze parti come Clue. Questa app è uno strumento semplice per tenere traccia dei periodi del ciclo e dell’ovulazione e può essere utile per conservare i dati  o semplicemente un modo curioso di studiare il tuo ciclo.

Remixlive – drum & play loops
Android  (gratuito)
Dj e amanti della musica di tutto il mondo state cercando un’app che mixi i vostri brani direttamente dallo smartphone? L’avete appena trovata! Grazie ad un’interfaccia semplice e immediata Remixlive vi permette di sbizzarrirvi e creare nuovi brani.

Be my eyes
Android / iOS (gratuito)
App molto interessante che nasce per fornire aiuto ai non vedenti o con vista compromessa. Attraverso la fotocamera e il microfono del telefono è possibile chiedere aiuto ad altri utenti presenti in linea. Non è da considerarsi un gioco quindi da astenersi i perditempo. Secondo noi queste sono le app migliori: quelle che ascoltano il bisogno delle persone e tramite la creazione di una community riescono a crearne una soluzione. Bravi!

RoomMate
Android / iOS (gratuito)
Si sa, i rapporti con i coinquilini sono sempre una “brutta bestia”. Ecco allora che viene in aiuto questa app per organizzare al meglio faccende di casa, la spesa, le bollette in modo da ricevere delle notifiche puntuali. Una classica lista To-Do condivisa consente ai inquilini di annotare il necessario da acquistare per la casa mentre la sezione bollette permette di tenere sotto controllo scadenze e letture contatori. Molto utile.

 

 

 

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La nuova campagna Digital di Diesel: Wanted (Chair Executive Officer)

Cosa più uscire quando un brand provocatorio come Diesel trova un’agenzia di comunicazione creativa in grado di coinvolgere a 360 gradi i suoi clienti tramite i social? Esce una campagna pubblicitaria che fa il boom di visualizzazioni e di giornali che ne parlano.

Il nome di tutto questo è il contest Wanted (Chair Executive Officer) creato da Diesel ad inizio di Ottobre.

Partiamo dall’inizio.

L’ultimo CEO di Diesel, Alessandro Bogliolo, è partito per Tiffany nel mese di luglio e da allora il marchio sta cercando attivamente una sostituzione. Di solito, la partenza di un amministratore delegato non spinge una società a gridare della sua mancanza di leadership senior nel suo marketing, ma Diesel ha preso questo fattore per dargli una visione diversa basando una campagna intera intorno a questo.

Lo scorso 5 ottobre, attraverso la pagina ufficiale del brand viene pubblicato un video (che trovate sopra) e la frase

“You’d better sit down for this. Literally. Our CEO left. And he left us not only with empty hearts but with an empty chair. Show us in the comments your amazing sitting skills and you can become the Diesel CEO (Chair Executive Officer). Not kidding. (I mean, yes, kidding. But in a not-kidding way of kidding, you know?) You will come to Diesel HQ in Italy and sit like a boss for a week.”

Il video, con protagonista Renzo Rosso, inizia con l’umoristica frase “internet people, good morning” prosegue dicendo “il nostro direttore ci ha lasciato, lasciando uno spazio vuoto nei nostri cuori, ma soprattutto, una sedia vuota”, indicando l’abilità maggiore necessaria per la posizione richiesta lanciando la sfida con “prima di tutto, devi essere bravo a sederti”.

Risultato? Più di 2000 foto, GIFs e video sono state postate sulla pagina del brand in soli 4 giorni. Il video ha avuto 675.000 visualizzazioni solo su Facebook, con quasi 5000 like e 900 condivisioni.

In linea con l’anti conformità del marchio, Publicis Italia ha tentato di creare qualcosa che rendesse le persone libere di esprimersi e fare qualcosa fuori dal comune.

Con una buona gestione social, Diesel ha mantenuto i suoi follower attaccati per quasi l’intero mese fino alla scorsa settimana quando hanno pubblicato il seguente post: “quando ti abbiamo sfidato, non sapevamo nemmeno che esistessero tante tecniche di seduta! Grazie per aver condiviso con noi la tua follia.”

Vincitore di quella che potrebbe chiamarsi la (denim) of throne, è stato Dann Vervoort, 29enne, ballerino contemporaneo professionista.

Lunedì Diesel ha pubblicato sulla sua pagina Facebook la frase “he came, he sat, he conquered” di cui vi riproponiamo di seguito il divertente video (che ha tutt’oggi all’attivo 2300 like con 117 share e 68 commenti).

Provando ancora una volta il suo talento nella gestione digitale, l’attenzione di Diesel è stata nel seguire tutto lo svolgimento della campagna tramite il suo account di Facebook (lasciando in disparte quello di Instagram che non si sarebbe ben prestato per una campagna di questo genere). L’azienda è stata presente ad ogni singolo commento, inviando di risposta GIF personalizzate di Renzo Rosso per approvare ironicamente o disapprovare le competenze dei candidati.

Che altro dire? Chapeau.