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Blue Monday! Cosa è esattamente e come utilizzarlo al meglio per il tuo marketing

Oggi è il lunedì blu , il giorno più deprimente dell’anno. Le buone intenzioni sono fallite, i giorni sono bui e le feste sembrano lontane. 

Siamo tutti d’accordo sul fatto che il lunedì non è il giorno più piacevole di una settimana. È sempre difficile mettersi al lavoro dopo un fine settimana rilassante, ma possiamo davvero stimare il giorno più deprimente dell’anno? Io non la penso così È un caso individuale, ma sia gli utenti dei social media che i brand amano presentarlo ogni anno.

Ma da cosa nasce?

Il terzo lunedì di gennaio è presumibilmente il giorno più cupo dell’anno in cui le persone guardano in lontananza alle vacanze natalizie e ancora di più a quelle estive dell’estate.

Ma perché questo giorno è molto più deprimente di tutti gli altri? Apparentemente, non lo è.

Anni fa, un ricercatore, che ha lavorato come tutor presso l’Università di Cardiff, ha elaborato un’equazione matematica che ha stabilito che il terzo lunedì di gennaio è il giorno più deprimente dell’anno, secondo l’International Business Times.

Isabella Goldie, direttrice dello sviluppo e della consegna presso la Mental Health Foundation di Londra, ha dichiarato in un post sul blog che “Blue Monday” non è una cosa reale.

“‘Blue Monday’ un calcolo basato su fattori quali le condizioni meteorologiche e il tempo trascorso dal Natale, è stato creato nel 2005 per vendere le vacanze estive”, ha detto in un post sul blog. “Da allora è diventato un evento di PR annuale e principalmente un dispositivo per promuovere e vendere cose, spesso tenuamente collegate, al miglioramento del nostro benessere.”

Il “Blue Monday” è davvero il giorno più deprimente dell’anno?

“L’idea che la depressione possa in qualche modo essere calcolata in base alla formula è vista da molti per banalizzare la loro esperienza vissuta”, ha detto Goldie nel post del blog.

Goldie nota che la teoria del Blue Monday non è completamente disattivata, perché la salute mentale è influenzata dall’ambiente. Indica il disturbo affettivo stagionale, una depressione che si verifica intorno alla stessa stagione ogni anno.

IL CALCOLO È SIMILE A QUESTO: [W + (DD)] X TQ ÷ [M X NA].

‘W’ sta per tempo, ‘D’ per debito, ‘d’ si riferisce al salario mensile, ‘T’ il tempo da Natale, ‘q’ il periodo da quando è iniziato il nuovo anno, ‘M’ per motivazionale mentre ‘Na’ è la sensazione di un bisogno di agire. Se tutto ciò sembra un po ‘confuso, l’idea generale sembra essere che in questo giorno tutte le cose cattive nelle nostre vite superino le cose buone.

Tuttavia, c’è una consolazione per coloro che oggi stanno passando una brutta giornata. La maggior parte delle marche è salita sul carro della band e si è unita alla discussione principale sull’argomento di tendenza, offrendo al loro pubblico alcuni trucchi e conforti per una brutta giornata. È un’altra opportunità per dimostrare la loro creatività in tempo reale.

Il fatto che la metà di gennaio sia un periodo meteorologicamente difficile dell’anno, caratterizzato da una luce solare insufficiente nell’emisfero settentrionale e da una generale diminuzione delle disponibilità economiche dopo il periodo natalizio, giustifica la mitizzazione di una singolo giornata, il Blue Monday appunto.

Questa cupa combinazione, insomma, ha trasformato nel tempo il Blue Monday in una sorta di capro espiatorio, una giornata per esorcizzare per molti lo spettro di una reale depressione o comunque di un umore negativo e di una mancanza di motivazione. Le aziende quindi stanno utilizzando questa giornata per offrire promozioni per viaggi o oggetti che ci serviranno per “ritornare a sorridere”.

Quindi, se oggi semplicemente non sta andando bene la tua giornata, non preoccuparti! Sta succedendo a tutti noi.

The Black Game - Netflix Italia - Milano 2019
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The Black Game. Ci abbiamo giocato anche noi: ecco come è andata

Ieri, 16 gennaio, non potevamo mancare alla prova sociale realizzata da Netflix Italia sul suo profilo di Instagram. Di cosa stiamo parlando? Di The Black Game, un gioco appunto legato logicamente ad un’iniziativa promozionale della serie BlackMirror e in particolare al suo ultimo episodio speciale, Bandersnatch, uscito lo scorso 28 dicembre.

Il programma del gioco interattivo è stato quello di controllare le azioni di una persona, in questo caso Pierpaolo, giovane allenatore di calcio, che dalla mattina alla 9 alla sera alle 19 non ha avuto alcuna possibilità di comandare le sue azioni. Infatti attraverso le stories del profilo di Netflix, i follower hanno avuto la possibilità di seguire la giornata del protagonista e condizionarne le azioni votando tra le scelte messe a disposizione.

The Black Game - Netflix Italia - Milano 2019

 

Come è iniziata la sua giornata e il Black Game?? Con l’arrivo di due uomini in cappuccio e il primo sondaggio sul look: la scelta tra il trash e lo chic (di cui è risultato vincitore il primo look con una colorata tuta in acrilico). Se la prima scelta ci ha fatto sorridere, la seconda ci ha fatto un po soffrire per lui: si trattava di far colazione con jalapeño o zampe di gallina. Il 60% ha optato per la prima sulla seconda. Tutto si svolgeva con il povero Pierpaolo, costretto a fare colazione con dei peperoncini. La sfida si è così susseguita per tutto il giorno.

Il format utilizzato per il Black Game era sempre lo stesso: sondaggio, 10 minuti per rispondere e la scelta dell’azione che doveva essere compiuta.

Abbiamo partecipato, ci siamo divertiti, ma dall’iniziale comicità, pian piano Pierpaolo è diventato un nostro amico e tutta quella cattiveria iniziale alla colazione è stata pian piano risparmiata. Ci siamo un po messi nei suoi panni e alla fine del gioco gli abbiamo anche voluto un po bene.

Intorno alle 18, la story della fidanzata che lo incontra e lo trova vestito in modo osceno, con un carrello da barbone, i capelli rasati e il disagio in volto ci fa un po chiedere “ma perchè lo stiamo facendo davvero?” anche se impazienti siamo curiosi di sapere cosa dovremo votare ancora.

The Black Game - Netflix Italia - Milano 2019

Esperimento ottimo e riuscito in una maniera perfetta a nostro avviso, anche se avremmo evitato la presenza di Elio delle Storie Tese e l’ingresso a Radio Deejay semplicemente per rendere tutto più “pulito” e meno costruito.

Quindi esperimento sociale o buona strategia di marketing? Quello che è sicuro è che tutto il lavoro ha ben beneficato Netflix Italia nella sua pagina Instagram, che solo alle 18 aveva ottenuto un numero di 35000 follower superiore a quello della mattina (fonte Social Blade).

In ogni caso tanto di cappello alla macchina perfetta di Netflix e in particolare all’agenzia di comunicazione milanese DUDE (che aveva già curato lo scorso anno la precedente iniziativa che permetteva di accedere a una cena in base al numero di follower posseduti e di cui avevamo fatto parte). Anche li i follower volavano (in tutti i sensi).

Chapeau

New Year. New Look.

Dopo il duro lavoro svolto da tutto il nostro team nel 2018, siamo felici ed orgogliosi di iniziare il nuovo anno presentandovi la nuova veste grafica,  nata per offrire una migliore esperienza di navigazione.

Riteniamo che per un’agenzia sia fondamentale essere presente online con contenuti chiari ed esaustivi ma allo stesso tempo originali e sempre attuali.

Ci seguite già sui social?

Questa la nostra pagina instagram.

E qui la nostra pagina Facebook.

Fateci sapere cosa ne pensate del cambiamento e se avete critiche o suggerimenti, non esitate a segnalarceli, li accettiamo volentieri.

Il vostro parere per noi è sempre molto importante.

Buona navigazione.

Tutto il team di SpeeDigital

Social Media Day: cosa ne abbiamo tirato fuori

I Social media day e Digital Innovation Days sono uno degli eventi più importanti per quanto riguarda le tematiche più attuali legate al marketing digitale, ai social media e all’innovazione.

Svoltasi quest’anno presso gli spazzi dello Iulm di Milano, ha visto coinvolti tantissimi professionisti del settore. 

Noi siamo andati a farci un giro e questi gli spunti più interessanti venuti fuori dalle diverse conferenze e workshop a cui abbiamo partecipato.

  • il video visual

Veronica Civiero, head of social influencer strategies in  L’Oreal Italia, ci mostra semplici ma essenziali regole nel video visual che dovremo sempre tenere a mente. Ad esempio i video che pubblichiamo online devono essere veloci per non perdere l’attenzione del consumatore ma allo stesso tempo devono porre molta attenzione ad un’altra dominante essenziale: il ritmo. L’importanza deve essere data all’efficenza del prodotto secondo una regola generale che è  “keep it simple : one asset, one message”

  • la reputation economy

Matteo Flora, founder di The Fool, ci mostra come secondo una statistica, l’85% degli utenti si fida delle opinioni online come fossero scritte da un amico fidato e questo un dato che dovrebbe farci riflettere su quanta importanza dobbiamo dare alla reputazione online sia del singolo che dell’azienda

  • il coinvolgimento (online e offline)

Luca la Mesa, top teacher in Ninja Academy e presidente di Procter & Gamble Alumni Italia, ci mostra attraverso degli esempi, come l’immagine e il marketing funzionale di un brand passi sempre più spesso per un’idea creativa ben sviluppata con il coinvolgimento della gente (dall’offline all’online e viceversa). Dare importanza in una strategia di marketing all’earned media è un punto da tenere a mente nella creazione della nostra campagna (esempio la scatola della pizza con la scritta “apri, scatta e gusta”)

  • metriche vere e certificate

Sempre Luca La Mesa, sottolinea come lo sforzo che dobbiamo dare è nel cercare e comparare le metriche che facciamo anche sulla base di più fattori e con l’utilizzo di più strumenti che abbiamo a disposizione (a tal proposito si parlava del matrimonio social dell’anno tra Ferragni e Fedez). Dall’altra parte, gli influencer non devono cercare scorciatoie alla loro fama di successo.

  • viviamo nell’epoca della customizzazione

Valeria Santoro, country Manager Italia di Stocard, partendo da un’analisi del tempo pone l’attenzione su come quest’ultimo sia essenziale e importante tanto che lo scopo dell’uomo nelle varie rivoluzioni che ci sono state, è sempre stato quello di accorciare le distanze liberando così tempo e spazio. Questo l’obiettivo ed il risultato delle rivoluzioni a cui abbiamo assistito nel tempo, accomunate da un forte impatto economico e sociale. Nell’ultima rivoluzione, quella che ha portato alla generazione 4.0 l’elemento essenziale è la possibilità di customizzazione per tutti.

  • testare testare e ancora testare

Questo il messaggio lanciato da Tiziano Tassi, Ceo e Founder di Caffeina. E il messaggio sottolinea come il consumatore è il tester più fidato e grazie a lui possiamo davvero sapere cosa va e cosa non va. Compito di ogni social media marketer dovrebbe essere quello di creare una cultura condivisa studiando i bisogni reali delle persone e proponendo loro una soluzione.

  • Mobile first con il video traffic

Francesco Milanesio, executive Creative Director in Triplesense Reply, ci sottolinea come il 67% dei video è oggi traffico internet che passa dai social ecco perché ci stiamo avvicinando ad una visualizzazione che si sposta dall’orizzontale al verticale. Il video, oltre a catturare l’attenzione, deve rispondere ad un bisogno che può essere informazione, educazione, intrattenimento o servizio. Quando andiamo a creare un video che vogliamo sia efficace, dobbiamo ricordare che uno o più di questi fattori deve essere all’interno del video.

Lead in LinkedIn. Qualche suggeriemento

LinkedIn continua a crescere come piattaforma per generare lead di qualità per le aziende. Una ricerca mostra che circa l’ 80% dei contatti B2B proviene da LinkedIn e il 79% dei marketer B2B afferma che Linkedin è una strada efficace per la generazione di lead. Qualunque siano i tuoi obiettivi di business ci può essere molto da guadagnare usando LinkedIn per promuovere i tuoi prodotti o servizi. Per aiutarti nella giusta direzione, abbiamo letto delle interviste a dieci esperti di LinkedIn estrapolato i loro suggerimenti migliori.

Michaela Alexis, Presidente di Grade A Digital

“Non condividere mai semplicemente un articolo. Dopo aver pubblicato il tuo articolo, prendi l’URL e crea un aggiornamento sul pezzo, spiegando chi potrebbe beneficare dalla lettura. Ciò ti consente di fornire più contesto e, nel caso di un buon articolo, questo ti permetterà di raddoppiare le tue possibilità di attività virale in LinkedIn.”

Brian Dean, fondatore Backlinko
“Se vuoi ottenere molto impegno sui tuoi post su LinkedIn, non scrivere contenuti che attirino solo un piccolo gruppo di esperti, ma pubblica cose che potrebbero essere commentate da tua madre. Ad esempio, il mio amico John Doherty ha avuto un LinkedIn post che è andato a World War Z Viral (10 milioni di visualizzazioni e 97.000 commenti). Di cosa si trattava? Il giorno in cui John decise di diventare un imprenditore.
Che tu abbia iniziato o meno la tua attività, puoi comunque relazionarti in qualche modo con il post di John. I post che piacciono a un pubblico di massa fanno meglio. In effetti, ecco gli argomenti dei miei 3 post su LinkedIn di maggior successo:
Haters e troll online (164k visualizzazioni)
Popup (97k visualizzazioni)
Volare business class vs. coach (278k visualizzazioni)
In breve: su LinkedIn, non aver paura di diventare generico. Se non sei sicuro che il tuo argomento sia abbastanza ampio, chiediti: “mia madre potrebbe commentare questo articolo?”.

Dennis Yu, fondatore di Blitzmetrics
“Riconosco a LinkedIn tutto ciò che ha visto un alto coinvolgimento su Facebook. Quindi con i miei post su LinkedIn, uso il targeting del sulla pagina aziendale di Facebook per pubblicare e aumentare lì l’engagement”.

Brian Wallace, fondatore di Nowsourcing
“LinkedIn mostra in genere le principali storie di tendenza del giorno, ma molti non si rendono conto che puoi anche cercare in base al contenuto.”

Allen Gannett, CEO di TrackMaven
“Assicurati che ogni post abbia una domanda: LinkedIn è una piattaforma sociale e ideale per le discussioni.
Anche l’algoritmo del feed sembra ponderare i commenti, perché non si desidera semplicemente che alla gente “piaccia” passivamente. Se stai solo aspettando link stai sbagliando.”

Goldie Chan, fondatrice di Warm Robots
“Usa la sezione di riepilogo di LinkedIn per guidare un CTA (call-to-action) ma assicurati che le persone che vedono i tuoi contenuti su LinkedIn siano indirizzati verso un’azione semplice.”

Des Natalia Wiechowski, Personal Branding Coach di Think Natalia
“Non investire tutto il tuo tempo e la tua fatica nella pagina della tua azienda ma rendi invece i tuoi dipendenti ambasciatori del marchio e il volto della tua azienda. Come lo fai? Investi in un “campo di addestramento per i dipendenti”: crea un team di esperti per perfezionare i profili di LinkedIn dei tuoi dipendenti, renderli adatti all’era digitale e svilupperare contenuti di alta qualità, di valore aggiunto e pertinenti, che i tuoi dipendenti pubblicheranno dai loro profili”.

Josh Fechter, CEO e co-fondatore di BAMF Media
“Consiglio chiave: scarica i tuoi contatti da LinkedIn, quindi caricali in Facebook Business Manager come pubblico personalizzato per reimpostarli su Facebook e Instagram, in modo da creare un forte know-how e un fattore di fiducia con il tuo pubblico”.

Aaron Orendorff, redattore capo di Shopify Plus
“Ringrazio le persone che mi inviano congratulazioni per l’anniversario di lavoro e chiedo loro se mi aiuteranno condividendo un post. Facilissimo da parte loro ma produttivo da parte mia.”

Manu Goswami, CEO e fondatore di SuperFan Inc.
“Il mio più grande consiglio per il marketing su LinkedIn (sopratutto per la costruzione del marchio e lo storytelling efficace) sta nell’andare in blog medio popolari, vedendo quali sono gli argomenti di tendenza quel giorno. Usare poi LinkedIn per condividere la tua prospettiva su questi temi.
Il mio consiglio chiave su LinkedIn è di ottimizzare i post su LinkedIn  utilizzando la seguente procedura in tre passaggi.
1- Pubblica molte cose su Twitter in modo organico
2- Filtra i tweet con tonnellate di engagement (commenti, retweet e cuori)
3- Usa i post più importanti di Twitter come guida per i tuoi aggiornamenti di LinkedIn.

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Ok Google, raccontami la tua storia. Ripercorriamo la storia dell’azienda americana

Quando è stata l’ultima volta che hai cercato qualcosa su Google? Non molto tempo fa, giusto? O magari prima di questa pagina. Se state chiedendo al vostro assistente “Ok Google, raccontami la tua storia” ci pensiamo noi a riassumervela.

Il motore di ricerca di Google elabora più di 40.000 query di ricerca al secondo, il che significa 3,5 miliardi di ricerche al giorno e in genere 1,2 trilioni di ricerche all’anno.

Non c’è dubbio che Google è una delle più grandi invenzioni nella storia di Internet.

Non è che Google sia il primo del suo genere, i motori di ricerca sono in circolazione fin dai primi giorni di Internet. Ma Google, che arriva relativamente tardi, è diventato in vent’anni destinazione definitiva per quasi tutte le ricerche.

Quindi, come ha fatto l’azienda a diventare quello che è oggi? Dove è iniziato tutto? 

Tutto iniziò nell’estate del 1995, quando Larry Page e Sergey Brin si incontrarono alla Stanford University, dove il primo stava considerando Stanford per un laureato, mentre quest’ultimo era già da due anni nel programma. Dalla loro collaborazione, crearono un motore di ricerca che considerava i backlink un fattore importante mentre classificava le singole pagine. Lo chiamarono Backrub. Considerava le pagine con un numero maggiore di link più utili e quindi le classificava più in alto nei risultati di ricerca. Inizialmente, il motore funzionava con i server Stanford, ma gradualmente ha iniziato a intasare molto spazio e, di conseguenza, è stato successivamente registrato come Google.com il 15 settembre 1997.

Nel 1997, sia Page che Brin hanno deciso di rinominare Backrub in Google. La parola Google è fondamentalmente un gioco sulla parola Googol ( termine matematico per 1 seguito da 100 zeri).

Da un garage al Googleplex: come è stato fondato Google?
Ben presto, la società ha iniziato a diventare popolare come motore di ricerca. Ciò che era iniziato come un progetto shoestring richiedeva presto molta più potenza di calcolo e scalabilità per funzionare. Nell’agosto del 1998, il co-fondatore di Sun Microsystems, Andy Bechtolsheim, ex studente di dottorato presso la Stanford, inviò a Larry e Brin un assegno di $ 100.000 per diventare il funzionario di Google Inc. Il gruppo appena nato decise di trasferirsi dai dormitori a il loro primo ufficio, che era un garage nella periferia di Menlo Park, in California. Ironia della sorte, l’attuale CEO di YouTube, Susan Wojcicki, era il proprietario di quel garage.

Nel 2001, la società ha aperto il suo primo ufficio internazionale a Tokyo e, tre anni dopo, si è trasferito in una nuova sede insieme a oltre 800 dipendenti. Il quartier generale è quello che oggi conosciamo come Googleplex .

Dal 2005, l’azienda ha continuato a lanciare nuove stringhe di servizi: Google Maps e Google Analytics, Google Calendar e Google Translate nel 2006; il suo sistema operativo mobile Android nel 2007 e Google Chrome (il suo browser Web) nel 2008. Tra questi anni, la società ha anche acquisito una serie di attività commerciali, tra cui l’acquisizione di YouTube nel 2006.

Curiosità: Google dal 2010 ha acquisito in media almeno un’azienda ogni settimana lanciando un laboratorio chiamato Google X, per sviluppare prodotti rivoluzionari come droni di consegna e auto a guida autonoma.

Un cambiamento degno di nota è arrivato nel 2015, quando Google ha riorganizzato le sue operazioni e le sue iniziative in un conglomerato chiamato Alphabet. A quel tempo, la società gestiva una pletora di servizi da varie aziende biotecnologiche incentrate sull’aumento della durata della vita umana alla produzione di vari dispositivi connessi a Internet insieme ai servizi internet.

Google è diventato il motore di ricerca più popolare del pianeta. Anche la parola Google è stata aggiunta nel lessico come un verbo che significa cercare qualcosa sul world wide web.

Oggi, Martedì 4 Settembre 2018, Google offre ora oltre 60 servizi e prodotti Internet: e-mail, cloud storage, piattaforma di cloud computing , telefoni cellulari e persino tablet.

La dimensione e l’ampio portafoglio di prodotti hanno aiutato Google a essere riconosciuto tra le aziende più influenti nel mercato della tecnologia insieme ad altri grandi nomi come Apple, IBM e Microsoft.

Nonostante l’esistenza di vari prodotti, il suo strumento di ricerca rimane il nucleo e il servizio più potente da cui guadagna la maggior parte delle sue entrate attraverso la sua pubblicità.

Un rapido sguardo alla storia dal 1995:
1995: l’anno in cui Larry Page e Sergey Brin si incontrarono per la prima volta alla Stanford University.

1996: sia Larry che Sergey hanno deciso di collaborare a un progetto chiamato Backrub, analizzando i link a ritroso dei siti Web per rilevanza. Quest’anno ha segnato il rilascio della prima versione di Google sul sito web dell’università.

1997: Google.com nasce ufficialmente.

1998: Google Inc. (ancora non incorporata) ottiene il primo investimento di $ 100.000 offerto da Andy Bechtolsheim – co-fondatore Sun Microsystems. La compagnia si trasferisce anche dalla stanza del dormitorio dell’università a un garage nella Silicon Valley. Google finalmente viene incorporato il 4 settembre, ma il suo compleanno viene celebrato il 27 settembre.

1999: si trasferisce in un altro ufficio insieme a otto dipendenti. La società organizza inoltre un capitale di rischio del valore di $ 25 milioni.

2000: Google.com pubblica le sue 10 versioni linguistiche: tedesco, francese, danese, svedese, italiano, olandese, portoghese, norvegese, spagnolo e finlandese. Ha anche stipulato un accordo con Yahoo per diventare il suo provider di ricerca predefinito.

2001: acquista il servizio di discussione Usenet di Deja.com come prima acquisizione pubblica.

2002: lancio ufficiale di Google News con circa 4.000 fonti.

2004: diventa pubblico con IPO che stima a $ 85 per azione. I servizi Gmail sono stati lanciati.

2005: lancio di Google Earth, Google Maps e Google Talk.

2006: viene lanciato in Cina. Acquisisce anche il sito di condivisione video YouTube. Lancio di Google Apps o di ciò che conosciamo come G Suite.

2007: acquisisce un’azienda pubblicitaria online – DoubleClick.

2008: nuovo annuncio di partnership con Yahoo. Lancio del nuovo browser Web: Google Chrome.

2009: Sergey Brin e Larry Page si sono classificati al quinto posto tra i più potenti, in tutto il mondo.

2010: viene lanciato il suo primo telefono Android: Nexus One.

2011: viene lanciato Google +1. Larry Page assume il ruolo di CEO. Rilascio di Google Cloud Platform.

2012: presentato un nuovo progetto: Project Glass. Lancia anche Google Drive e Google Play.

2013: lancia la sua piattaforma di chat: Hangouts. Anche Chromecast è stato lanciato quest’anno.

2015: Google annuncia la riorganizzazione come holding company chiamata Alphabet. Larry ha assunto il ruolo di CEO di Alphabet, mentre Sundar Pichai è stato nominato nuovo CEO.

2016: Google lancia corsi di deep learning presso Udacity. La società madre Alphabet, anticipa Apple come la società più preziosa al mondo con un valore totale di $ 568 miliardi.

Google si è indubbiamente evoluto molto per diventare quello che è oggi.

Curiosità: sono molti i giochini che puoi trovare online collegati al motore di ricerca. Digitando Google Mirror, puoi vedere una versione ruotata di Google. Google Gravity riproduce una pagina di Google senza gravità: la pagina di ricerca Google cadrà in basso; cercando da qui qualsiasi cosa, le cose trovate cadranno ugualmente in basso. Ma se avete voglia di farvi venire il mal di testa provate Google Sphere. Se vi gira la testa come ultima cosa provate Google Do a Barrel Roll.

Buon divertimento.

 

7 tattiche di personalizzazione dell’e-commerce da utilizzare al più presto

In questo articolo, esamineremo esempi di personalizzazione di e-commerce dimostrati per vendere di più, fidelizzare i clienti e aumentare il lifetime value.

Il futuro dell’ecommerce appartiene ai brand che creano esperienze uniche, che catturano l’attenzione e fanno tornare i clienti. Per fare questo, il 94% delle aziende ritiene che la personalizzazione sia fondamentale per il loro successo attuale e futuro.

Ovviamente, la personalizzazione online è facile quando il numero di SKU e la base clienti sono nel numero medio-basso.

Sfortunatamente, quando quei numeri salgono a centinaia di migliaia e oltre, trovare una soluzione semplice ma redditizia è travolgente.

Con degli esempi mostreremo come queste 7 tattiche sono indispensabili per un e-commerce di successo :

  1. Sfrutta i suggerimenti intelligenti sulle pagine di dettaglio dei prodotti
  2. Mostra acquisti continui per clienti di ritorno
  3. Crea elenchi di bestseller personalizzati per incentivare i click-through
  4. Integrazione del contenuto generato dagli utenti nella tua canalizzazione
  5. In-Session di retarget basato su trigger comportamentali
  6. Tempo di retargeting sociale con raccomandazioni intelligenti
  7. Automatizza tre tipi di email personalizzate

Ma vediamo alcuni esempi e capiamo come la personalizzazione è solo una parte di ciò che aiuta il commerciante medio ad avere il massimo.

1. Sfruttare suggerimenti intelligenti sulle pagine dei prodotti

L’idea alla base delle raccomandazioni della pagina dei dettagli di prodotto (PDP) in un e-commerce è quella di mostrare prodotti simili o complementari a quelli a cui sono già interessati i nostri utenti. È possibile sfruttare l’up-selling dinamico raccomandando articoli con un prezzo più alto ma simili nello stile o marchio (quelli con margini più elevati è dimostrato che hanno migliori conversioni).

Essenziali sono le recensioni dei clienti (una tattica vedremo più da vicino in basso). Di seguito un esempio dell’ e-commerce del marchio Pura Vida Bracelets, che ha due categorie di raccomandazioni sulle loro pagine di prodotto:

Entro il primo anno, questa combinazione ha generato:

  • Raccomandazioni 24 M e clic + 1,6 MM
  • Tasso di conversione medio del 7.9%

Le buone raccomandazioni consentono agli acquirenti di passare alle categorie complementari associate. Ad esempio, l’e-commerce di Oka Furniture consiglia divani simili a una poltrona.

Analogamente agli acquisti continui, la cronologia di navigazione su PDP semplifica il ritorno agli elementi visualizzati in precedenza. Le raccomandazioni PDP non solo rendono l’esperienza di acquisto migliore per i clienti, ma hanno dimostrato di essere uno dei nostri approcci di maggior successo per un e-commerce.

2. Raccomandazioni di acquisto per i clienti che ritornano

“Continua a guardare” è una delle funzionalità più potenti create da Netflix. Queste sono le raccomandazioni di acquisto continuo, ed è una delle tattiche che consigliamo di più ai rivenditori ad alta crescita.

Allo stesso modo, questo approccio ricorda le voci e le preferenze selezionate del visitatore attraverso le sessioni precedenti e rende più facile per loro riprendere da dove avevano lasciato. Anche se questo non è un algoritmo molto complesso, ha dimostrato di essere molto prezioso rendendo più facile per i tuoi visitatori acquistare su e-commerce.

3. Creare elenchi di bestseller personalizzati per incentivare i click-through

Le persone sono attratte dai prodotti popolari. Queste sono le basi di tutti i venditori on line di libri e musica che sono in grado di sfruttare al massimo la magia della lista dei bestseller.

Essenziale tener presente che i bestseller si basano sulla variante del tempo . Su questo puoi mostrare i prodotti più venduti nelle ultime 24 ore oppure eseguire lo zoom nell’ultima ora, a seconda della quantità di traffico che hai

Su questo approccio puoi decidere molte varianti: invece di classificare i prodotti in base alle vendite, prova a visualizzare i più recensiti o dividi i dati in base alla posizione. Trova quali fattori funzionano meglio per i tuoi prodotti e risuonano maggiormente con i tuoi visitatori.

il negozio e-commerce di Alloy Apparel, ad esempio, prende di mira i visitatori per località e personalizza di conseguenza i loro più popolari:

4. Integra il contenuto generato dagli utenti nella tua canalizzazione

Il contenuto generato dall’utente (UGC) può portare un’altra dimensione al tuo sito. Pubblicando foto, video e recensioni dai clienti, i visitatori hanno la possibilità di vedere il tuo prodotto nella vita reale.

Lo studio di riferimento di Yotpo su 559.276.000 acquirenti online ha rilevato che il tasso di conversione medio dei visitatori che hanno visto UGC è superiore del 166% rispetto a chi non lo ha fatto.

Sfortunatamente, la maggior parte delle aziende non riesce a integrare UGC in tutta la canalizzazione interna, limitando il suo utilizzo alla valutazione di pagine prodotto o condivisioni sui social media.

Cosa stanno facendo invece le migliori marche?

SeaVees rende UGC attraverso Instagram prominente nella sua homepage collegandosi direttamente a una raccolta curata di post acquistabili, molti dei quali sono presentati dai clienti attraverso l’hashtag con marchio SeaVees:

Campus Protein colloca l’UGC al centro aggiungendo valutazioni a quasi l’intero catalogo prodotti e inquadrando i prodotti della propria home page sotto due sottotitoli ispirati a UGC:

Oltre alla loro homepage, presentano anche un carosello di UGC ispirato a Instagram nella parte inferiore di ogni pagina di prodotto che può essere espansa per rivelare il post completo, originale:

5. Retarget In-Session basato su trigger comportamentali

Il retargeting offsite ha un enorme impatto sulle vendite quindi perché non iniziare in loco? La chiave è non essere troppo invadente con i tuoi popup; ma invece, intuitivo.

Puoi farlo sincronizzando o attivando le tue offerte popup per abbinare il comportamento di ogni visitatore durante la sessione.

Ai visitatori per la prima volta dovrebbero essere offerti sconti e promozioni esclusivi in modo da essere più propensi ad acquistare nel tuo e-commerce.


Una volta che qualcuno ha aggiunto articoli al carrello, gli sconti su più livelli possono aumentare il valore medio degli ordini


Dope mostra un’alternativa a uno sconto diretto – spedizione gratuita con una soglia di prezzo


I popup di Exit-intent dovrebbero offrire sconti profondi con forti incentivi come ultima offerta “Ma aspetta, c’è di più”

È possibile attivare questi popup tramite l’automazione in base a fattori come il numero di sessioni, il valore del carrello e il comportamento di navigazione (sia cronologici che in tempo reale).

6. Tempo di retargeting sociale con raccomandazioni intelligenti

Anche se un visitatore lascia il tuo sito, ci sono modi per richiamare la loro attenzione attraverso il retargeting sul social. Per fare in modo che questo approccio abbia successo, devi scegliere saggiamente i tuoi tempi e i prodotti promossi.

Una delle cose più eccitanti che puoi fare è il retargeting granulato: il valore di un visitatore del sito diminuisce quanto più a lungo sono stati lontani dal tuo sito, quindi puoi risparmiare molto sulla spesa pubblicitaria stratificando il tuo retargeting al diminuire del valore.


Retarget funzionale è sui clienti che hanno visitato il tuo negozio con prodotti consigliati in base al loro precedente comportamento di acquisto


Gli annunci di recupero del carrello abbandonati in un e-commerce possono servire esattamente ciò che un visitatore ha lasciato

7. Automatizza tre tipi di email personalizzati

Se il visitatore ha condiviso il suo indirizzo email con te , puoi anche riconnetterti con loro nella loro casella di posta. Esistono tre tipi di email che attirano la loro attenzione:

Email di carrello abbandonate: mentre l’ottimizzazione dei checkout è fondamentale per ridurre i carrelli abbandonati , alcuni visitatori potrebbero semplicemente non aver ricordato che stavano facendo shopping. In questo caso, puoi spostare la memoria con una email di carrello abbandonata.

Morvélo invia ai clienti un’email con gli oggetti che hanno lasciato sul loro sito per incoraggiare un acquisto.Puoi anche usarlo come un modo per catturare l’attenzione del visitatore.

Ad esempio, Dope mostra un pop-up dopo che un visitatore aggiunge un articolo al suo carrello:E-mail “We Miss You”: se si sono dimenticati del loro carrello, c’è la possibilità che abbiano dimenticato anche il tuo negozio. Non è un problema – puoi spingerli con una gentile email per coinvolgere nuovamente i visitatori e annunciare nuovi, eccitanti prodotti e ricordare al visitatore ciò che hanno guardato in passato.

Ordina le email di follow-up: il checkout è solo l’ inizio della tua relazione con un acquirente . Effettua il check-in con gli acquirenti e fornisci consigli personalizzati sui prodotti in base agli ordini precedenti. Ecco come funziona ergoPouch:

Tirando le somme, studi hanno confermato come se un’azienda aumenta la sua fidelizzazione di un semplice 5 percento, vedrebbe un aumento dei profitti tra il 25 e il 95 percento. Dal lato del venditore è anche l’opzione più economica, dal momento che è tra il 5 e il 25% più costoso per te per ottenere nuovi clienti piuttosto che per mantenere quelli attuali.

La personalizzazione distingue il tuo marchio dagli altri e crea una relazione tra la tua attività e i tuoi clienti. Armati di queste tattiche e vedrai migliorare la fidelizzazione dei clienti, dando vita a un futuro sostenibile e di successo per la tua azienda.

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Le app must-have dell’autunno 2017

Abbiamo fatto un giro tra i blog settoriali, abbiamo provato per voi alcune delle app che i nerd ci hanno raccomandato a e questa è la nostra lista delle app “must-have” di stagione.

Ora, sia che tu voglia un allarme sincronizzato con il tuo orologio biologico o una lista di cose da fare a cui puoi parlare, queste sono le 14 app che abbiamo scelto perché a noi ci hanno un pò semplificato la vita (alcuni di loro hanno anche le estensioni smartwatch, utilizzabili dall’orologio Apple Watch o Android Wear).

Più facile di così.

Citymapper
Android / iOS (gratuito)
Tutti i viaggiatori metropolitani ormai girano con Citymapper, sia chi lavora a Londra, Parigi o Roma, così come in altre città del mondo. Treni, metro e autobus o addirittura servizi per noleggiare biciclette o semplicemente per camminare per strada. Questa app ti guiderà dalla A alla Z nelle città che visiti o in cui abiti con una scelta vasta di percorsi e metodi di trasporto.

Sleep Cycle
Android / iOS (gratuito)
Svegliarsi non è mai stato così dolce grazie a questa app. Attraverso il microfono e l’accelerometro del telefono (la cosa che rileva quando il telefono è in movimento) traccia il tuo riposo attraverso il suono e il movimento, quindi ti sveglia nella fase di sonno più leggera vicino all’ora della sveglia. Geniale!

Dark Sky Weather
Android / iOS (£ 3,99)
Se controlli bene, il tuo smartphone sia che sia un po vecchiotto o di ultima generazione, avrà sicuramente un’app meteo preinstallata che ti dirà le previsioni per la tua città, ma Dark Sky fa di più. Vanta previsioni “iperlocali” che individuano il punto preciso in cui ti trovi. Inoltre offre avvisi a breve termine se sta per piovere o nevicare nell’ora successiva in cui ti trovi, fornendo tempo sufficiente per prendere l’ ombrello.

Dashlane Password Manager
Android / iOS (gratuito)
Il numero apparentemente infinito di password necessarie per accedere alle app e ai servizi digitali è vertiginoso, il che rende la sicurezza delle password una priorità. Accanto a 1Password, che è altrettanto apprezzato, Dashlane password manager ti aiuterà a generare password sicure, quindi a crittografarle e a memorizzarle sul tuo dispositivo in modo da non perderne la traccia.

Snapseed
Android / iOS (gratuito)
E’ una celebre app sviluppata dalla stessa madre suprema Google. La bellezza di questa app è nel suo offrire molte possibilità per l’editing fotografico che vanno dalla calibrazione automatica, alla modifica selettiva tramite algoritmo o la rimozione di soggetti e molto altro. E’ anche possibile aprire e modificare file in row.

VSCO
Android / iOS (gratuito)
Abbiamo appena parlato di app per la modifica di fotografie ma VSCO funziona un pò diversamente (ecco perché noi vi consigliamo di avercele entrambe). La bellezza di Vsco è nella moltitudine di filtri possibili e personalizzabili. Una volta pronta la vostra immagine, l’app da la possibilità di caricare tutto direttamente sui social o online.

Magisto
Android / iOS (gratuito)
Le funzionalità di video editing offerte direttamente internamente agli smartphone stanno migliorando (ad esempio le app iMovie e Clips di Apple) ma se vuoi creare un film dal cellulari “magistrale”, Magisto è eccellente: gestisce automaticamente numerose attività di modifica e montaggio e in ultimo ti aiuta a condividerle sui tuoi social network preferiti.

Waze
Android / iOS (gratuito)
Google Maps e Apple Maps fanno entrambe un buon lavoro come app di navigazione GPS, ma se stai cercando un’alternativa, vale la pena dare un’occhiata a Waze ( anch’essa di proprietà di Google). L’app si avvale dell’utilizzo della stessa da parte di driver che come risposta forniscono dati sul traffico in tempo reale. L’app offre anche buone caratteristiche per pianificare i tuoi viaggi, inclusa la partenza al momento giusto.

Todoist
Android / iOS (gratuito)
Le liste delle cose da fare sono una di quelle categorie in cui le persone tendono ad avere ua propensione per una loro app preferita. Tra le maggiori ci sono Wunderlist, Any.do e Clear, ma Todoist impressiona per la sua versatilità. È perfetto per annotare la tua lista della spesa così come per gestire i grandi progetti e la sua integrazione con Alexa fa in modo che oltre a note scritte e disegnate, abbia anche la possibilità di fare note registrate. What more?

IFTTT
Android / iOS (gratuito)
IFTTT è l’acronimo If This, Then That, che consente di collegare i dispositivi e le app in modo che le stesse possano funzionare insieme. Ad esempio, se condividi una foto su Instagram, questa verrà salvata anche sul tuo Dropbox. Quando ricevi una chiamata persa, il tuo telefono può inviarti un promemoria via email. O se sei vicino a casa, puoi accendere le luci o il riscaldamento centralizzato.

Clue
Android / iOS (gratuito)
Nel 2015, Apple è stata messa sotto accusa per aver estrapolato dei dati personali di monitoraggio periodico dall’app Health di iOS. L’azienda ha rettificato rapidamente l’omissione, ma molte donne si sono invece rivolte a app di terze parti come Clue. Questa app è uno strumento semplice per tenere traccia dei periodi del ciclo e dell’ovulazione e può essere utile per conservare i dati  o semplicemente un modo curioso di studiare il tuo ciclo.

Remixlive – drum & play loops
Android  (gratuito)
Dj e amanti della musica di tutto il mondo state cercando un’app che mixi i vostri brani direttamente dallo smartphone? L’avete appena trovata! Grazie ad un’interfaccia semplice e immediata Remixlive vi permette di sbizzarrirvi e creare nuovi brani.

Be my eyes
Android / iOS (gratuito)
App molto interessante che nasce per fornire aiuto ai non vedenti o con vista compromessa. Attraverso la fotocamera e il microfono del telefono è possibile chiedere aiuto ad altri utenti presenti in linea. Non è da considerarsi un gioco quindi da astenersi i perditempo. Secondo noi queste sono le app migliori: quelle che ascoltano il bisogno delle persone e tramite la creazione di una community riescono a crearne una soluzione. Bravi!

RoomMate
Android / iOS (gratuito)
Si sa, i rapporti con i coinquilini sono sempre una “brutta bestia”. Ecco allora che viene in aiuto questa app per organizzare al meglio faccende di casa, la spesa, le bollette in modo da ricevere delle notifiche puntuali. Una classica lista To-Do condivisa consente ai inquilini di annotare il necessario da acquistare per la casa mentre la sezione bollette permette di tenere sotto controllo scadenze e letture contatori. Molto utile.

 

 

 

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Utilizzare Instagram come Focus Group

Instagram non è solo un posto per like e follower. Oggi abbiamo deciso di analizzare un marchio ancora poco conosciuto in Italia. Ci è piaciuto il modo di mettersi in gioco e di cambiare la strategia di contenuto basandosi sulle reazioni dei suoi seguaci.

La maggior parte dei marchi guarda alle piattaforme social come Instagram per diffondere messaggi di prodotto, ma Allbirds utilizza Instagram per avere e scambiare idee sul prodotto e ricevere in modo diretto dei feedback dei propri clienti. Dal debutto del suo primo post Instagram 19 mesi fa, Allbirds ha realizzato ben 27 miglioramenti del prodotto che vende nei negozi americani come ” le scarpe più comode del mondo “.

Il marchio è stato subito evidenziato nel report di Internet Trends 2017 di Mary Meeker come uno dei marchi più reattivi, con una diapositiva che mostra tutti i cambiamenti di prodotto dall’input del cliente inseriti in una sola scarpa.

“Questo è uno degli aspetti della nostra strategia sociale di cui siamo davvero orgogliosi”, ha affermato Julie Channing (responsabile marketing dell’azienda). “Ascoltiamo ciò che piace ai consumatori e riceviamo regolarmente feedback che possiamo usare per essere sicuri che siamo fedeli al nostro standard di creazione di scarpe migliori, e questo è davvero un miglioramento continuativo”.

Allbirds fa appello ai suoi 76.700 follower di Instagram pubblicando contenuti accattivanti e divertenti, a differenza di altri concorrenti di calzature che potrebbero concentrarsi solo sulle prestazioni. Infatti, il profilo del marchio @allbirds presenta un mix di foto, GIF e persino filmati drone delle scarpe e le persone che li indossano in situazioni quotidiane per mostrare che le scarpe possono essere indossate in qualsiasi situazione.

Il modo in cui il marchio ascolta le preoccupazioni e i desideri dei suoi follower contribuisce a rafforzare l’immagine ricettiva del marchio.

“E’ qualcosa che le persone apprezzano davvero”, ha detto. “Sanno che stiamo ascoltando, quindi condividono molte delle loro idee con noi.”

Per esempio, lo scorso marzo, Allbirds ha debuttato in edizione limitata con una scarpa azzurra per uomini, annunciata su Instagram in un post con la scarpa su pile di cotone azzurro. Anche le donne sono state attratte dalla scarpa, e il post ha ricevuto più di 70 commenti in poco tempo (principalmente richieste di taglie femminili). In risposta, Allbirds ha creato la scarpa in taglie da donna, annunciando il lancio lo scorso agosto agosto sempre tramite un post su Instagram che ne ha evidenziato le richieste dei suoi follower per la scarpa.

Questa sopra è stata la risposta del marchio per il lancio della linea femminile.

“L’ultima volta che abbiamo rilasciato questa colorway solo per uomini, @susansiegmund ha commentato: “Per favore, per favore, fate il blu per le donne !! Vorrei comprarle in un batter d’occhio e so di non essere sola! ».” Susan, ti abbiamo sentito – e siamo entusiasti che ora puoi prendere un paio di questi Kotare Sky Runner. #weareallbirds.

Il marchio ha anche ricevuto un feedback negativi: la gente si lamentava di scivolare su solette e lingue rotanti. Allbirds di risposta, ha risolto i problemi e commentato per aggiornare i clienti che avessero già comprato la scarpa a fare il cambio nei negozi.

Altro punto positivo del marchio è nell’osservare da vicino quali contenuti attraggono maggiormente anche i suoi follower.

Il team creativo interno di Allbirds lavora alla creazione di contenuti, con due persone incentrate esclusivamente sui social media.

A livello di content creator generale potremo dire che l’azienda predilige gli scatti su fondali armoniosi e colorati (il più delle volte naturali) che ricordano il colore della scarpa. Un aspetto particolare è però nell’uso di riprese attraverso i doni, per filmare zoom veloci di persone in ambienti diversi che indossano le scarpe.

“Ci siamo accorti che, il contenuto fotografico di corrispondenza di colori e i clip di droni, attirano il maggior coinvolgimento” ha confessato sempre la stessa Channing dell’area marketing.

Il contenuto e il rinforzo del marchio sembrano dare i suoi frutti.

La pagina Instagram di Allbirds è aumentata del 200 per cento rispetto all’anno scorso. E nonostante abbia iniziato come brand di e-commerce, il marchio ha recentemente aperto due negozi fisici, uno a San Francisco a maggio e uno a New York il 13 settembre.

Noi non possiamo che fare un inchino e aspettare di vedere un loro negozio in Italia.

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La nuova campagna Digital di Diesel: Wanted (Chair Executive Officer)

Cosa più uscire quando un brand provocatorio come Diesel trova un’agenzia di comunicazione creativa in grado di coinvolgere a 360 gradi i suoi clienti tramite i social? Esce una campagna pubblicitaria che fa il boom di visualizzazioni e di giornali che ne parlano.

Il nome di tutto questo è il contest Wanted (Chair Executive Officer) creato da Diesel ad inizio di Ottobre.

Partiamo dall’inizio.

L’ultimo CEO di Diesel, Alessandro Bogliolo, è partito per Tiffany nel mese di luglio e da allora il marchio sta cercando attivamente una sostituzione. Di solito, la partenza di un amministratore delegato non spinge una società a gridare della sua mancanza di leadership senior nel suo marketing, ma Diesel ha preso questo fattore per dargli una visione diversa basando una campagna intera intorno a questo.

Lo scorso 5 ottobre, attraverso la pagina ufficiale del brand viene pubblicato un video (che trovate sopra) e la frase

“You’d better sit down for this. Literally. Our CEO left. And he left us not only with empty hearts but with an empty chair. Show us in the comments your amazing sitting skills and you can become the Diesel CEO (Chair Executive Officer). Not kidding. (I mean, yes, kidding. But in a not-kidding way of kidding, you know?) You will come to Diesel HQ in Italy and sit like a boss for a week.”

Il video, con protagonista Renzo Rosso, inizia con l’umoristica frase “internet people, good morning” prosegue dicendo “il nostro direttore ci ha lasciato, lasciando uno spazio vuoto nei nostri cuori, ma soprattutto, una sedia vuota”, indicando l’abilità maggiore necessaria per la posizione richiesta lanciando la sfida con “prima di tutto, devi essere bravo a sederti”.

Risultato? Più di 2000 foto, GIFs e video sono state postate sulla pagina del brand in soli 4 giorni. Il video ha avuto 675.000 visualizzazioni solo su Facebook, con quasi 5000 like e 900 condivisioni.

In linea con l’anti conformità del marchio, Publicis Italia ha tentato di creare qualcosa che rendesse le persone libere di esprimersi e fare qualcosa fuori dal comune.

Con una buona gestione social, Diesel ha mantenuto i suoi follower attaccati per quasi l’intero mese fino alla scorsa settimana quando hanno pubblicato il seguente post: “quando ti abbiamo sfidato, non sapevamo nemmeno che esistessero tante tecniche di seduta! Grazie per aver condiviso con noi la tua follia.”

Vincitore di quella che potrebbe chiamarsi la (denim) of throne, è stato Dann Vervoort, 29enne, ballerino contemporaneo professionista.

Lunedì Diesel ha pubblicato sulla sua pagina Facebook la frase “he came, he sat, he conquered” di cui vi riproponiamo di seguito il divertente video (che ha tutt’oggi all’attivo 2300 like con 117 share e 68 commenti).

Provando ancora una volta il suo talento nella gestione digitale, l’attenzione di Diesel è stata nel seguire tutto lo svolgimento della campagna tramite il suo account di Facebook (lasciando in disparte quello di Instagram che non si sarebbe ben prestato per una campagna di questo genere). L’azienda è stata presente ad ogni singolo commento, inviando di risposta GIF personalizzate di Renzo Rosso per approvare ironicamente o disapprovare le competenze dei candidati.

Che altro dire? Chapeau.